13) Lukcs. Per la causa della ragione e della pace.
Contro i due nemici, l'imperialismo e l'irrazionalismo, la ragione
ha intrapreso la sua battaglia destinata alla vittoria per
l'appoggio delle masse. E' nato il movimento per la pace sotto
il patrocinio di Stalin.
G. Lukcs, La distruzione della ragione (pagine 355-356).

 Gli scopi e le prospettive pratiche del movimento della pace non
sono qui in discussione. La sua semplice esistenza ha per
un'importanza storica universale per il pensiero umano: la difesa
della ragione come movimento di massa. Dopo un secolo di crescente
dominio dell'irrazionalismo, la difesa della ragione, la
ricostruzione della ragione distrutta, comincia la sua azione
vittoriosa nelle masse. Come il movimento della pace mira, sotto
l'aspetto politico, a isolare dalle masse, rendendoli cos
impotenti, i gruppi esigui di numero, ma importanti per l'influsso
che esercitano, dei rappresentanti del capitalismo monopolistico,
dei militaristi, dei criminali di guerra intellettuali e di fatto,
- cos questo lato ideologico manifesta la tendenza a privare
della loro influenza sul pensiero e sul sentimento dei popoli i
fabbricanti di teorie decadenti e irrazionalistiche di ogni
genere, di messaggi antirazionali e antiumani. [...].
Questa sollevazione delle masse a favore della ragione  il grande
elemento che oggi si oppone al timor panico di fronte alle masse e
all'irrazionalismo ad esso strettamente congiunto. Questa
sollevazione  quindi - considerata storicamente - la reazione
contro lo scatenamento hitleriano degli istinti irrazionali. E
insieme una campagna di rivincita, o piuttosto un soffocamento in
germe delle azioni alla Hitler progettate per l'avvenire.
Stalin ha chiaramente determinato i limiti che possono essere
raggiunti dal movimento della pace. Poich il suo scopo non pu
essere quello di abbattere il capitalismo, esso non  in
condizione di eliminare la causa fondamentale delle guerre. La sua
lotta  rivolta contro le guerre che concretamente si vanno
preparando e che esso con grandi prospettive di successo 
chiamato a impedire. Marx scriveva pi di un secolo fa: L'arma
della critica non pu certo sostituire la critica delle armi, la
potenza materiale deve essere abbattuta dalla potenza materiale;
ma anche la teoria diventa potenza materiale non appena conquista
le masse. Noi marxisti sappiamo che anche in campo filosofico la
grande e decisiva battaglia fra la ragione e l'antiragione, fra la
dialettica materialistica e l'irrazionalismo, dopo che questa
lotta  divenuta da tempo una contesa intorno al marxismo, pu
essere condotta alla definitiva conclusione vittoriosa solo con la
vittoria del proletariato sulla borghesia, con la caduta del
capitalismo, con l'edificazione del socialismo. E' evidente che
tutto questo deve restare del tutto al di fuori degli scopi del
movimento della pace. Perci l'aspirazione, divenuta in esso cos
potente, a reintegrare la ragione nei suoi diritti, alla
restaurazione della ragione, non pu, nemmeno sotto l'aspetto
ideologico, affrontare la battaglia decisiva. Ma ci non
diminuisce affatto la sua importanza storica universale. Esso ha
iniziato questa campagna con uno schieramento di seicento milioni
di uomini,  in procinto di mobilitarne altre centinaia di
milioni,  la prima grande sollevazione delle masse contro la
follia dell'irrazionalit imperialistica. Le masse, combattendo
per la ragione, hanno proclamato sulla strada il loro diritto alla
condeterminazione del destino del mondo. Esse non rinunceranno pi
a questo diritto, all'uso della ragione nella loro propria causa,
nella causa dell'umanit, al diritto di vivere in un mondo retto
dalla ragione e non nel caos della follia guerresca.
Budapest, gennaio 1953.
G. Lukcs, La distruzione della ragione, Einaudi, Torino, 1959,
pagine 860-861.
